La Nostra Storia

ASSOCIAZIONE SPORTIVA TENNIS S.MARCO VECCHIO

Un saluto a tutti i soci e amici che leggono queste poche righe.

Come Presidente dell’A.S.D. TENNIS SAN MARCO VECCHIO sono felice di inaugurare questa sezione rivolta a far conoscere la storia del nostro circolo. Ringrazio innanzi tutto Francesco Ursino che si è dedicato in questi mesi con passione e pazienza a predisporre questa fonte di comunicazione al passo con i temi moderni.

Ho accettato questo impegno con la volontà di far proseguire, mantenere e se possibile sviluppare l’attività sportiva dell’associazione nello spirito di quel contributo attivo e propositivo che nei decenni precedenti ha portato con la creazione dell’associazione stessa a far crescere l’attività del circolo. Il contributo di volontariato sportivo e sociale riversato quotidianamente, giorno dopo giorno, per anni da parte di un gruppo di amici, ha dato la possibilità a soci dell’associazione e ai soci Arca di giocare a tennis a prezzi competitivi rispetto agli altri circoli sportivi, di mantenere e migliorare un ambiente semplice ed accogliente come piccola oasi di verde anche per il ritrovo ricreativo nel tempo libero dei soci frequentatori.

Questo contributo, dato negli anni, ha portato all’integrazione nella realtà territoriale di quartiere con il consolidamento e mantenimento di corsi di Scuola Tennis per bambini e ragazzi svolti da istruttori della Federazione Italiana Tennis (un ringraziamento all’ottimo lavoro svolto dagli insegnanti Sauri Giampiero e Silvia Burico), inoltre, grazie ad una piccola palestra, donata negli anni scorsi dall’Arca, abbiamo potuto realizzare Corsi di ginnastica per i bambini e ragazzi della Scuola Tennis e per adulti del quartiere anche nel periodo invernale e soprattutto anche i centri estivi per bambini e ragazzi che vengono svolti in estate.

Il merito di tutto questo va a quel gruppo di amici: Enrico Molterni Messina, Barani Giuseppe, Maurizio Casini, Betti Roberto, Moretti Umberto, Igino Longagnani, Botarelli Riccardo che assieme a tutti gli altri consiglieri, ho avuto modo di apprezzare personalmente in questi mesi. Mi auguro che il contributo di esperienza maturato negli anni e indispensabile per la conduzione quotidiana del circolo, che viene ancora riversato non venga a mancare. Con l’entusiasmo di sempre e mi auguro che la passione per il tennis possa continuare ad animare la sopravvivenza dell’associazione stessa e superare e raggiungere, consapevoli delle difficoltà burocratiche che tempi moderni impongono, quegli obiettivi di miglioramento che sono necessari nei prossimi mesi.

Possiamo iniziare la prossima stagione invernale avendo a disposizione tutti e tre i campi in terra rossa coperti, un notevole investimento finanziario, che l’associazione è riuscita a portare avanti negli anni, anche con un dispendio di energie per le difficoltà burocratiche incontrate che non è il caso di raccontare. Rimangono ovviamente ancora da sanare le piccole crepe presenti nella struttura.

Rivolgo l’invito a chi avesse storie e foto degli anni passati nei cassetti a portare il materiale in segreteria che provvederemo a pubblicare.

La memoria e la storia del Circolo, nato dalla comune passione per il Tennis di alcuni dipendenti e dirigenti dell’Enel molti anni fa può trovare una collocazione in questo nostro sito.

Spero che questo sito internet sia fonte di utile consultazione ed aggiornamento per tutti i soci al passo dei tempi moderni e ………………. consigli sono ben accetti.

Un saluto a tutti, manteniamoci in forma giocando a tennis. Paolo Sforzi
Marzo 2014 

Un contributo da Enrico Molterni Messina

Gli impianti sportivi di v.lo S.Marco Vecchio n.II/C Firenze di proprietà dell’Enel in comodato gratuito all’ ARCA – ENEL , prima della nascita o costituzione dell’ Ass Sportiva Tennis S. Marco Vecchio erano gestiti direttamente dali’ Arca Ene!.
Detti impianti, ubicati in mezzo ad alberi di pioppi, di ulivi, di cipressi, di acacie, di susini, etc .. contenevano 3 campi da tennis, di cui n.1 in erba sintetica e n.2 in terra battuta, un cazebu coperto adibito a palestra di m.7 m.ll e di un parcheggio interno. Siccome diventava problematico per l’Arca controllare meticolosamente tutta la gestione dell’attività tanto è vero che le entrate erano diventate inferiori alle uscite l’Arca era alla ricerca di una diversa gestione che evitasse di rimetterei alla fine di ogni anno delle ingenti somme di denaro.
L’allora presidente dell ‘ Arca Omero Conficconi di concerto con la Direttrice dell’ Arca stessa decisero di dare in gestione a terzi gli impianti, ma non volevano che la gestione andasse in mani esterne ai dipendenti dell ‘Enel, ma avrebbero preferito che detti impianti rimanessero nelle mani dei dipendenti o ex dipendenti Enel per poter aver sempre il controllo della situazione.
Allora si prospettarono due soluzioni: la prima consisteva nel dare la gestione ad una cooperativa formata da alcuni dipendenti dell’Enel che avrebbero dovuto dividersi gli eventuali utili a fine anno, la seconda soluzione proposta dall’allora responsabile di sezione tennis dell’ Arca, consisteva nel dare gli impianti in gestione ad una associazione sportiva senza fme di lucro che avrebbe dovuto costituirsi fra dipendenti ex-dipendenti Enel altri soci fondatori il cui fine avrebbe dovuto essere quello di incrementare le attività sportive per poi utilizzarli gli eventuali utili al miglioramento degli impianti. L’Arca scelse quest ‘ultima soluzione, per cui l’allora responsabile della sezione Tennis dell ‘ Arca con la collaborazione tecnica di un collega dottore tributari sta hanno chiesto l’adesione ad altri 38 soci fondatori e costituirono davanti ad un notaio l’Associazione Sportiva Tennis S.Marco Vecchio con regolare atto costitutivo e regolamento.
Fu indetta un’assemblea di soci, la quale elesse un consiglio di amministrazione, il quale, a sua volta , elesse u presidente,un vice – presidente, un segretario, etc .. che hanno dato e continuato a dare il loro contributo operativo ed intellettivo nella forma di volontariato.
In quel momento il numero dei soci era ridotto allumicino, i bambini che frequentavano i corsi non superavan le venticinque unità. Era necessario darsi da fare per incrementare sia il numero dei soci sia il numero dei bambini del corso Sa!.
I tre campi in quel periodo nelle ore antipomeridiane ( dalle ore 8 alle ore 13) erano utilizzati parzialmente da parte dei soci. (Dal lunedì al venerdì con una media complessiva di un’ora e trenta minuti.) L’Associazione è stata una delle prime associazioni sportive di tennis in Firenze che ha cominciato ad organizzare in collaborazione con l’Arca Enel e con il patrocinio gratuito dell ‘ Assessorato allo Sport della Provincia di Firenze, tutti gli anni nei mesi di giugno e di settembre a cominciare dal 1998, due corsi gratuiti d tennis per principianti per tutti i bambini dai 6 ai 12 anni del Quartiere n.2 e dell’allora Circolo Didattico n.11.
Così subito il corso Sat è decollato: dai 25 bambini del 1997 si è passati gradualmente a 58 poi a 70 fmo a standardizzarsi a n.lOO bambini l’anno. Il numero dei soci che nel 1997 erano circa 90 sono passati a 120, poi a ISO per standardizzarsi a 220.
A questo punto era necessario rendere più efficiente gli impianti sportivi anche perché gli impianti sportivi nel periodo invernale (dic- genn. Febbr.), per mancanza di gioco, venivano tenuti aperti fino alle 20 o massimo fino alle 21. Primariamente era necessario coprire qualche campo in terra battuta. Prima della nascita dell’ Associazione Sportiva l’Arca non era riuscita a far coprire un campo o perché (dicevano) il Comune di Firenze non dava l’autorizzazione per coprire, o perché all’Arca mancavano i soldi pl l’acquisto e l’installazione del o dei palloni o perché non c’era sempre da parte dell’ Arca la volontà o l’ nteress a sostenere delle spese sugli impianti sportivi di v.lo S.Marco Vecchio considerato che detti impianti erano sta per l’Arca sempre una spesa.
L’Associazione Sportiva si avventurò a chiedere la prima autorizzazione nel 1999 per la copertura di 3° camp che fu concessa il 29.10.1999. Nei primi di novembre 1999 fu installato il primo pallone accollandosi dei deb con le banche per l’ acquisto del pallone e dei accessori .
Vedendo i risultati ottenuti con relativo incremento di adesione di bambini e di soci, e conseguente aumento delle entrate sulle uscite l’Associazione Sportiva decise di chiedere al Comune di Firenze l’autorizzazione per la copertura del secondo campo.
L’autorizzazione fù concessa nel 2003 e nello stesso anno fu acquistato e montato il secondo pallone. Con l’incremento sempre delle presenze dei bambini al corso SAT e con l’aumento del numero dei soci si reso necessario ristrutturare gli spogliatoi ed altre strutture degli impianti sportivi, sostenendo ulteriori altre spese.
Per creare un serbatoio di bambini da dove attingere per il corso Sat l’Associazione prese l’ iniziativa di organizzare centri estivi per i bambini alla chiusura delle scuole (giugno-luglio) e prima delle aperture delle scuole (fine agosto-primi di settembre).
Detti centri estivi hanno avuto un buon successo e sono diventeti veramente un serbatoio per il corso SAT. Considerato, inoltre, che ogni 4 anni era necessario sostituire il manto erboso sintetico del terzo campo con ur spesa che si aggirava sui venti mila euro si rese necessario trasformare il campo in erba sintetica in campo in terra battuta.
Nel frattempo, costatata la frequenza assidua e notevole dei soci, all’Associazione è venuta l’ idea di ampliare gli spogliatoi e la veranda per dare un miglior servizio agli utenti ( sia ai soci stessi sia ai bambini del corso SAT) , per cui nel 2008 è stato dato l’incarico ad un geometra di presentare presso il Comune di Firenze un progetto di ampliamento degli spogliatoi e della veranda, progetto che non è andato in porto per carenza di impegno del Geometra incaricato e dell’Arca. L’Associazione, constatando che a fine anno le entrate continuavano a superare le uscite e che il conto corrente bancario era nettamente in attivo e che il geometra incaricato all’ampliamento degli spogliatoi non dava segni di vita , nel 20 II ha deciso di spendere i suoi risparmi chiedendo al Comune di Firenze l’autorizzazione alla copertura del terzo campo.
Il Comune di Firenze ha concesso nei primi di gennaio l’autorizzazione e l’Associazione ha comprato il palloI con i macchinari ed ha fatto coprire il terzo campo nella prima decade di marzo 2012.

Febbraio 2014

 

(Enrico Molterni Messina)